Alfabeto corsivo minuscolo e maiuscolo: come si scrive? Una guida per una buona calligrafia

In base ai bisogni della classe è possibile procedere in maniera differente: ci sono insegnanti che insistono maggiormente su stampato maiuscolo e minuscolo (script), altri che preferiscono sin da subito utilizzare il corsivo per la scrittura e lo script per la lettura. Nessuna scelta può essere definita migliore dellaltra, perché gli approcci didattici vengono meticolosamente scelti dagli insegnanti sulla base dei bisogni degli alunni.

Si è soliti ritenere che la scrittura delle lettere dellalfabeto sia più difficile in corsivo che in script. In effetti nello stampato minuscolo le lettere sono staccate e alquanto semplici da realizzare, invece nel corsivo le lettere si uniscono con tracciati curvi che richiedono sviluppate abilità di motricità fine e gestione del tratto. Dunque per poter permettere ai bambini di sviluppare una buona grafia in corsivo, bisogna seguire delle semplici regole di direzionalità e optare per lapproccio didattico più funzionale in base ai bisogni del bambino. Veniamo al dunque:

Nel tempo si sono sviluppati numerosi approcci per la scrittura dellalfabeto in corsivo minuscolo e maiuscolo, ciò è abbastanza naturale se si pensa al fatto che ogni classe è portatrice di bisogni del tutto unici in base ai bimbi che la popolano. Gli approcci differiscono per alcune componenti nellinsegnamento della scrittura in corsivo, ma tutte rispettano le regole di direzionalità sopra elencate. E possibile individuare tre principali approcci didattici alla scrittura delle lettere in corsivo:

Lapproccio classico-elegante è un approccio didattico che punta allo sviluppo della calligrafia, ovvero una scrittura che abbia una forma regolare e molto elegante. Solitamente in questa tipologia di approccio si dà notevole importanza allaspetto delle lettere, al risultato grafico della scrittura. Infatti gli alunni che vengono formati con questo metodo scrivono le lettere in corsivo in maniera molto precisa e ordinata, ma diventa non funzionale quando si tratta di scrivere lunghi testi.

In effetti tracciare le lettere con questapproccio richiede tempo e precisione, è molto utile se si tratta di eseguire delle copiature ma, con il passare del tempo, se viene richiesto di eseguire un dettato o di prendere degli appunti la scrittura risulterà rallentata. Questa tipologia di insegnamento la si riconosce dalla mancanza delle “linee di aggancio” davanti alle lettere con cerchi e semicerchi (a, c, d, g, o, q) e dalla presenza di linee miste per le lettere verticali (es. l, b,).

Lapproccio classico-pratico è unevoluzione del primo e differisce da questultimo per lintegrazione di una serie di elementi che lo rendevano poco pratico. In effetti il grande limite dellapproccio classico-elegante è proprio la mancanza di praticità, ad esempio lassenza delle “linee di aggancio” davanti alle lettere con cerchi e semicerchi bloccano la continuità del tratto richiedendo continui stacchi di penna dal foglio, mentre la presenza di linee miste per le lettere verticali rallenta notevolmente la scrittura.

Dunque in questo metodo dinsegnamento delle lettere in corsivo minuscolo e maiuscolo troviamo delle linee di aggancio davanti alle lettere con cerchi e semicerchi, e delle forme morbide e non miste per le lettere verticali. Per la scrittura delle lettere in corsivo con cerchi e semicerchi (a, c, d, g, o, q) sono previste due fasi: prima si traccia la linea di aggancio poi, staccando la penna dal foglio, si traccia il cerchio o il semicerchio. Per capire come scrivere il cerchio e il semicerchio è possibile, per orientarsi, far riferimento alla posizione delle ore nel quadrante dellorologio: bisogna partire dalle ore 1 e procedere in senso antiorario.

Lapproccio funzionale è il frutto di unulteriore evoluzione dei primi due metodi e punta ad un insegnamento delle lettere in corsivo che sia, appunto, funzionale. Con questa tipologia di approccio si tenta un superamento dei limiti sperimentati sia con le lettere in corsivo classico-elegante che classico-pratico, favorendo la continuità del tratto e sviluppando una grafia che risulti bella ed ordinata ma che non causi un rallentamento nella scrittura. Questo approccio si basa sullosservazione della naturale evoluzione del movimento di scrittura di bambini e bambine ai quali è stato insegnato il corsivo secondo lapproccio classico-pratico.

In cosa differisce lapproccio funzionale? Innanzitutto vengono mantenute le forme morbide e non miste per le lettere verticali, così come per lapproccio classico-pratico, ma rispetto a questultimo cè una differenza per quanto riguarda la continuità del tratto nella scrittura delle lettere con cerchi (a, d, g, o, q). Infatti, mentre nellapproccio classico-pratico, dopo aver tracciato la linea di aggancio si stacca la penna dal foglio per iniziare a tracciare il cerchio; nellapproccio funzionale questo stacco non avviene: dalla linea di aggancio si procede in senso antiorario per chiudere il cerchio. E necessario chiarire che questo movimento di scrittura si sviluppa naturalmente in bambini e bambine ai quali è stato insegnato il corsivo classico-pratico, solitamente verso gli ultimi anni della scuola primaria quando labilità di scrittura è matura. Si tratta infatti di una naturale strategia di adattamento che viene messa in atto dai bambini per rendere la scrittura più veloce.

Insegnare sin da subito il corsivo secondo lapproccio funzionale risulta essere molto utile soprattutto con bambini con difficoltà visuo-spaziali o disgrafici i quali, staccando la penna dal foglio dopo aver eseguito la linea di aggancio, non riescono a posizionare in modo preciso il cerchio. Il risultato è una lettera (a, d, g, o, q) non correttamente eseguita, sovrapposta o addirittura staccata dalla linea di aggancio. Ciò può avvenire anche con bambini che non presentano difficoltà o bisogni educativi speciali (BES, DSA), quando si tratta di eseguire un compito che richiede un ritmo di scrittura veloce.

Facendo sempre riferimento al quadrante dellorologio, per orientarsi meglio nella scrittura, con questapproccio le lettere in corsivo con cerchi (a, d, g, o, q) partono dalle ore 9 e assumono una forma meno allungata e più tondeggiante. Dopo aver eseguito la linea daggancio e il cerchio si può procedere in due modi:

Con questo escamotage viene rispettata la regola della direzionalità in senso antiorario per i tracciati curvi e semicurvi, ma viene garantita la fruibilità della scrittura. In altre parole la scrittura di parole in corsivo risulta più fluida e veloce, senza dover rinunciare alla continuità del tratto e alla bella grafia. Il fine ultimo dellapproccio funzionale è quello di sviluppare una scrittura che sia fruibile per tutti gli alunni, dunque inclusiva. Per quanto si possa optare per un approccio rispetto ad un altro, ogni alunno con il tempo svilupperà una grafia del tutto personale e unica; resteranno però dei riferimenti importanti come la direzionalità grafica, il rispetto degli spazi, la continuità e la fluidità del tratto che renderanno leggibile la scrittura. Lapproccio funzionale dà priorità a queste dimensioni proprio per garantire la futura funzionalità di ogni grafia!

Non è possibile affermare che esista un approccio didattico migliore o universalmente valido! linsegnamento è sempre soggetto alla libertà del docente, il quale può scegliere il metodo che ritiene più opportuno in base allosservazione dei bisogni educativi dei suoi allievi e alle esperienze che ha maturato negli anni. Ogni insegnante sa ciò che è meglio per i suoi alunni, bisogna sempre affidarsi alla sua professionalità, alle sue motivazioni e alle sue scelte metodologiche.

Ripetiamo l’alfabeto in corsivo

Cose che ti Serviranno

  • Dei fogli o una lavagna
  • Penna, pennarello cancellabile o matita
  • Un sussidiario per la scrittura corsiva.
  • Metodo 1Metodo 1 di 2:La Scrittura

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    1 Studia le lettere dellalfabeto corsivo. Osserva le forme curve. Cè un certo stile “standard” per ogni lettera, sia minuscola che maiuscola. Puoi trovare il modello di ogni lettera in ogni aula, nei libri di testo di scrittura oppure su internet.

  • 2 Fai pratica. Esercitati a scrivere le lettere separatamente e da sole, prima di scriverle per formare una parola. Puoi trovare centinaia di fogli di lavoro e siti interattivi online che ti aiuteranno nel tuo compito e che ti insegneranno come procedere per tracciare linee e tratti definiti.
  • 3 Scrivi le lettere dellalfabeto in ordine. Inizia con la A e prosegui fino alla Z, riportando sia le lettere maiuscole che minuscole. Ripeti poi la sequenza unendo le lettere, una volta che le hai scritte singolarmente.
  • 4 Prova a scrivere qualche frase. Esercitati scrivendo delle piccole frasi prima di passare a quelle più lunghe. Divertiti riportando i testi delle canzoni o delle frasi che senti dire dalla gente. Inoltre, non è una cattiva idea imparare bene a scrivere il tuo nome. Pubblicità
  • come si fa la e in corsivo

    Questo tipo di esercizio può sembrare un po’ “datato”; però credo che la ripetizione del gesto sia proprio l’unico modo per imperare alcune cose. Infondo non è molto diverso da quel che facciamo quando cerchiamo di imparare un nuovo sport; ci alleniamo più e più volte a compiere una certa azione!

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